
I podcast rappresentano un mezzo dinamico per valorizzare gli archivi, offrendo un accesso immediato ai neofiti e un approfondimento dettagliato per gli esperti.
Il panel esplora il ruolo scalabile del podcast:
Il confronto tra Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci e Fondazione Giorgio Amendola, entrambe attive in questo ambito, sarà un momento per approfondire questa modalità narrativa e tracciarne l’orizzonte futuro attraverso esempi concreti e l’ascolto guidato di alcuni estratti dei podcast prodotti.
Direttore della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, si occupa della valorizzazione del patrimonio documentario, della promozione culturale e della diffusione del pensiero gramsciano attraverso attività di ricerca, divulgazione e progettazione pubblica.
Il suo lavoro intreccia memoria storica, didattica e dialogo con il presente, con particolare attenzione al ruolo delle istituzioni culturali come luoghi di formazione civile e interpretazione critica della contemporaneità.
Consulente nel mondo della formazione e autore, ha lavorato come freelance per progetti editoriali e audio di taglio storico e civile.
Ha ideato, scritto e interpretato podcast come:
Ha inoltre lavorato come autore al podcast Per altre. Una storia di gestazione per altri e, per RaiPlay Sound, ha realizzato 21 giorni. Cile, Estadio Nacional 1973.
Il suo ultimo podcast, Anni rubati. L’esilio della famiglia Montagnana, uscirà il 2 giugno, confermando un percorso che unisce ricerca, scrittura e narrazione sonora.
Direttore della Fondazione Giorgio Amendola, guida l’attività della fondazione con un’attenzione costante alla tutela e alla valorizzazione della memoria politica e civile del Novecento.
Il suo percorso si concentra sulla conservazione degli archivi, sulla promozione di iniziative culturali e sulla costruzione di occasioni di confronto tra storia, attualità e cittadinanza attiva, in una prospettiva che unisce ricerca, divulgazione e partecipazione.